Girotonno, scacco al maestrale |
| Venerdì 03 Marzo 2006 11:24 |
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L e ultime camere disponibili non hanno resistito al primo impatto con la folla dei 'girotonnisti'. In un battibaleno sono stati occupati gli ultimi posti e, ormai, nell'Isola di San Pietro non c'è più un solo letto disponibile.
«Ci sono decine di turisti che non sanno dove andare a dormire e, ormai, non possiamo fare più nulla per aiutarli», riferisce Marinella Bonifai, una delle volontarie della Pro-loco. Insomma neppure il maltempo (raffiche di maestrale, temperatura precipitata sotto i venti gradi e anche qualche spruzzata di pioggia) ha bloccato l'assalto a Carloforte. Isola tabarchina ha issato il Gran pavese del Girotonno diventando per quattro giorni la capitale gastronomica del Mediterraneo. Migliaia i turisti 'residenti' che hanno trovato posto negli alberghi, nei bed and breakfast e nelle seconde case, cui si aggiungono altre migliaia di 'pendolari' che sbarcano a frotte traghetti che fanno la spola con Portovesme e Calasetta: «Tutte le corse viaggiano a pieno carico ed è difficile riuscire a imbarcare le auto», spiegano all'agenzia della Saremar. Ventisette le corse giornaliere per raggiungere Carloforte, altrettante per partirne. I traghetti hanno viaggiato regolarmente: nonostante il forte vento non è stato modificare gli orari. Il tonno in tulle le salse (nonché crudo) è il grande protagonista della kermesse. Di particolare interesse le Officine gastronomiche nelle quali alcuni tra i più quotati cuochi sardi (Luigi Pomata di Carloforte, Achille Pinna di Sant'Antioco e Roberto Petza di Cagliari) sfidano i loro colleghi arrivati a Carloforte da Giappone, Perù, Spagna, Libano e Tunisia nella sperimentazione di ricette rigorosamente a base di tonno. Il bilancio dei primi due giorni del Girotonno ha confermato le aspettative. Ma il clou dovrebbe arrivare tra oggi e domani quando l'assalto dei turisti farà registrare la punta massima delle presenze. (s. m.) Unione Sarda |
