Una finestra sul mondo |
| Domenica 04 Ottobre 2009 00:00 |
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Un Villaggio musicale nel cuore mediterraneo dell'Europa. In Sardegna. All'European Jazz Expò, si guarda ormai lontano. Mentre è cominciato il conto alla rovescia per l'imponente manifestazione che si terrà, dal 20 al 22 novembre, nei diversi spazi della Fiera di Cagliari, con oltre sessanta appuntamenti live, tra concerti, performance di stelle (da Enrico Rava a Marcus Miller, da Paolo Fresu a Uri Caine) e show case di emergenti, si scrutano infatti le linee di sviluppo di domani.
Che collocano l'Expò al centro di una rete di rapporti internazionale di qualità, in futura sinergia con altre manifestazioni culturali ed economiche di livello. Segno cioè che nel Dna di questo grande happening - senza uguali in tutta Italia - c'è l'ambizione di un possibile terreno di incontro per collaborazioni, joint venture e progetti di respiro europeo (e mediterraneo) in partnership con altre realtà. E questo non solo, e ovviamente, sul piano musicale, ma anche su quello più generale, culturale e turistico. La Fiera in quei tre giorni fitti di appuntamenti ospiterà infatti direttori artistici di festival e rassegne, ma anche responsabili di istituzioni culturali di Paesi esteri con i quali si sono già avviati (la Norvegia ad esempio è stata la prima in ordine di tempo) o si stanno per costruire progetti e coproduzioni. Perchè l'Expò nel suo essere sempre più vetrina internazionale di novità, location ideale per conoscere in anteprima nuovi talenti e produzioni, apre una importante finestra della Sardegna sul mondo e viceversa. Ecco così ad esempio, il rapporto nato con l'Institut Ramon Llull di Palma de Mallorca, con il quale L'Eje (European Jazz Expò) ha posto le prime basi per un gemellaggio con la Spagna, in particolare con il festival Jazz Voyeur della stessa Palma de Mallorca, l'Institut Ramon Llull e l'Istnstitut Català de les Industries Culturals, il consorzio che raccoglie la Generalitat della Catalogna e il governo delle Baleari. Tra Sardegna e Baleari si avvierà così uno scambio non solo sulla musica ma anche sulle mostre d'arte, gastronomia, promozione turistica etc... Stesso discorso vale per paesi mediterranei come Turchia, Marocco, Grecia e Francia ed europei come la Germania e i paesi Scandinavi. In questa direzione è da salutare come una interessante novità quella legata proprio alla proposta gastronomica. Quest'anno infatti partirà la prima edizione di Jazzin'Chefs, festival della cucina mediterranea diretto da Luigi Pomata con proposte di degustazioni d'autore. Ai fornelli chef d'eccezione. Oltre allo stesso Pomata, cuoco carlofortino ormai noto a livello internazionale, anche la bravissima Rita Denza del «Gallura» di Olbia, Achille Pinna del «Moderno» di Sant'Antioco e Cristiano Andreini di Alghero. Ma European Jazz Expò, ideato da Jazz in Sardegna, è soprattutto musica. Il più grande e spettacolare evento del genere nell'isola. Non è un festival (anzi con le diverse rassegne sarde punta a stabilire un rapporto non di concorrenza ma di collaborazione, offrendo lo spazio di vetrina a produzioni e altro) ma un intelligente contenitore aperto a etichette (saranno qui numerose con i loro dischi e dvd), aziende del comparto musicale (dalle luci alle amplificazioni), impresari, manager e festival che qui potranno scoprire e conoscere nuove realtà musicali. Ogni sera per tre sere di seguito, come da tradizione, una lunga no stop musicale. Dalle ore 17 alle 2 del mattino. Sono sei i palchi distribuiti in altrettante sale. Ogni spettatore, con il programma in tasca potrà decidere la sua personale visione, scegliendo tra più eventi in contemporanea (l'Expò, visitata lo scorso anno da quindicimila spettatori, pratica da sempre una politica di prezzi assai popolare. L'abbonamento alle tre serate costa infatti 40 Euro. 30 per i giovani sotto i 25 anni (addirittura 20 euro per gli studenti dell'Ersu, ma il numero è limitato e conviene muoversi subito. Il biglietto giornaliero invece costa 15 euro e 10 il ridotto. Info sul sito www.jazzinsardegna.it e nei soliti punti prevendita). Musica non stop ma anche spazi espositivi con mostre, tra cui una dei grandi del jazz curata dal fotografo catalano Gerardo Caneyllas e una di strumenti musicali. Diversi i punti ristoro lungo il percorso - da ristoranti a paninoteche, kebab e lounge bar. E persino due differenti club: il Jazzino e il Village dove si alterneranno dalle 24 in poi dj set e big band, tango nights e jam session. Previsti anche seminari, master class e soprattutto showcase. Cioè presentazioni di nuovi album con interviste in diretta ai musicisti e ai protagonisti del jazz italiano. Si stratta di artisti esordienti ma di sicuro talento. Per i sardi c'è il Sunflower quartet che proprio venerdì alla Casa del jazz di Roma - dove è stato presentato alla stampa nazionale l'Expò - ha tenuto un apprezzato set. Ma anche uno di lungo corso come Alberto Sanna che in questa occasione presenterà il suo singolare album «Canzoni per (r)esistere» assieme a Diablo dei Sikitikis, l'attore Giacomo Casti e lo scrittore Francesco Abate. La Nuova Sardegna |
